1984 (oggi)

12900039_10208991619736880_1665258000_nNel romanzo 1984, George Orwell dipinge un mondo immaginario, teatro di una guerra perpetua fra l’Oceania e i due Stati superstiti, ovvero Estasia ed Eurasia, con i quali stipula e rompe trattati mantenendo le classi sociali in uno stato di degrado e aggressività fomentata – come si vede nel romanzo –, tramite strumenti come ad esempio i c.d. «due minuti d’odio», durante i quali le classi medie venivano violentate e manipolate psicologicamente a portare odio verso il nemico di turno della nazione; o ancora attraverso strumenti repressivi come i bombardamenti missilistici contro la classe inferiore del proprio Stato, i c.d. «prolet», che vivevano in una condizione di schiavitù totale. Leggi tutto l’articolo