Io non mi ‘appassiono’ più

cristo-reAnche un viaggio di duemila miglia inizia sempre con un passo, sosteneva secoli orsono il saggio Lao Tzu in una delle sue massime. E se codesto viaggio ha come scopo quello di migliorare le condizioni di vita della propria comunità, sarebbe da stupidi mettere lo sgambetto o spintonare chi quel passo si appresta a farlo. Solo una cosa vogliamo premettere. Non amiamo essere prolissi e poco comprensibili. E soprattutto (ma questo lo diranno i lettori) se c’è una cosa che ci preme sul serio, è fare notizia e dare la nostra opinione (non come le “testate” già presenti in loco) in modo serio e non (a livello partitico s’intende) di parte. Insomma ci prendiamo “il lusso” (per molti lo sarebbe) di dire la verità, o ciò che crediamo possa esserlo, con conseguenti risposte da parte dei diretti interessati che pubblicheremo con piacere, per il giusto diritto di replica, su questo stesso foglio se chi di dovere, volesse ribattere a ciò che ci apprestiamo a scrivere. Leggi tutto l’articolo

Cinque anni fa

faviconCinque anni fa, quando decidemmo di mettere in piedi qualcosa che potesse dare un contributo serio e concreto per il nostro paese, subito ci venne in mente di costituire un movimento politico, un qualcosa che di conseguenza si sarebbe dovuto poi trasformare in candidatura, perché anche se può sembrare scontato e riduttivo, le cose si possono cambiare soltanto diventando ‘forza politica’ con potere decisionale. Leggi tutto l’articolo

Dossi e paradossi

dossi1Perdo molto del mio tempo tra le strade di questo paesino di una regione depredata, trascurata, dimenticata perfino da chi ci vive. Vivo la strada da sempre, la vivo a piedi, in auto o sul sellino della mia vecchia mountain-bike da dove tutto scorre più nitido e chiaro. Lo faccio per rilassarmi, per riflettere e mettere ordine ai miei pensieri; lo faccio perchè ho bisogno di una boccata d’aria, per capire come cambia la mia Rogliano, per incontrare le persone. Io,queste strade, le percorro per meditare, per pensare in pace ai fatti miei. Giorni fa ero in bici, su quella che per noi è una pista ciclabile, a “pedalare i miei pensieri” tra i bisogni dei cani sparsi un po ovunque e i rifiuti di chi è troppo impegnato per buttare negli appositi cestini la carta di un gelato. Leggi tutto l’articolo

LiberalAmente chi?

10334459_660212110693251_776518630796240246_nAssistendo alla sterile coda di polemiche che il precedente articolo (“Pro” loco?) si è trascinato dietro , polemiche che di certo non hanno portato alla nascita di un dibattito per superare le criticità sollevate, ma dove al contrario, si è assistito a prese di posizioni futili, vittimistiche e alquanto “democristiane”, noi di LiberalAmente sentiamo la necessità di chiarire alcune cose in merito alla risposta ricevuta dall’ente Pro loco (in)operante a Rogliano. Leggi tutto l’articolo

COOPERARE PER CAMBIARE

PONTE DELLE FRATTETra i vari pranzi e cene di questi giorni di festa così ravvicinati tra loro, mi è capitato di confrontarmi con varie persone su temi tra i più disparati; si è passati dal dibattito “euro si, euro no” fino al futuro della nostra Rogliano.

La riflessione verteva sempre su un termine: cooperazione. È una parola, si può dire, sconosciuta per il nostro bel paese, forse perché della valle del Savuto è la cittadina che più aspira al sentirsi città. Un paese è più portato alla cooperazione e a cercare di superare insieme le difficoltà. Rogliano purtroppo sembra ricordarsi della partecipazione viva alle attività comuni solo poche settimane all’anno, e mi viene in mente la “Passione”, già citata su queste pagine. Leggi tutto l’articolo

Rogliano ha un futuro

Cartier-Bresson-bricksL’architettura è prima di tutto spazio per l’uomo e per la sua vita. Lo spazio concepito prende forma , si plasma e come tutte le configurazioni che ammettono esistenza, desiderio e intelligenza diventa linguaggio. Il luogo diventa quindi parole, tracce di un codice che ci racconta i fatti, le abitudini e la vita del soggetto abitatore.

Ma spesso il linguaggio viene trascurato, o quasi dimenticato e il luogo diventa un altro essere, subisce una trasformazione. Finisce per diventare un contenitore vuoto, un luogo di passaggio, un involucro che smette di funzionare.

È impossibile non rendersi conto di come, ormai, anche la nostra cara e bella Rogliano abbia smesso  di rappresentare un solido punto di riferimento per diventare sempre di più un “città di passaggio”. Un luogo da dove si parte e dove si ritorna spesso solo per il tempo necessario a riorganizzarsi per una nuova partenza. Leggi tutto l’articolo