Schegge di riflessioni sul racconto “Nulla esiste ma tutto accade” di Pierluigi Vizza

Dopo aver letto l’intero racconto, ci si sente come se Isaac Asimov, figura peculiare dello stesso, avesse iniettato anche nel lettore una dose di «entropia», un caos nella migliore accezione del termine che è, quella, poi, che l’autore intende evidenziare tra le pagine del suo scritto come sprone alla riflessione, alla necessità di guardare e leggere attraverso differenti prospettive. Sono infatti infiniti gli interrogativi che restano, molti dei quali senza risposta, sulla vita, sul suo senso e sul senso di ogni cosa, dall’amore alla morte, dalla fede all’assenza della stessa, dal bene al male, dal reale all’irreale. Leggi tutto l’articolo

Idoli – una pericolosa dicesa nell’umano

Una visione scarna, raccapricciante, terribile; un film che cerca di svegliare lo spettatore con un pugno sul cranio, al fine di spaccare quel mare gelato, quel blocco di ghiaccio kafkiano, che si è venuto a creare dentro l’umano. Idoli è tutto questo: una disgregazione della morale, dell’etica, dell’identità collettiva e personale; un’aspra critica all’individualismo, al materialismo – più in generale all’occidentalismo – ai mezzi virtuali d’interazione che, riprendendo la massima di Thoreau, rendono l’uomo strumento dei propri strumenti, e infine all’intero sistema educazionale, attraverso il quale viene decostruito l’intero edificio culturale della persona. Leggi tutto l’articolo

Dio è morto e il capitalismo ha vinto per sempre

15570930_10211365184994528_645222442_n“Per la religione e soprattutto per la Chiesa non c’è più spazio. La lotta che il nuovo capitalismo combatte ancora per mezzo della Chiesa è una lotta ritardata, destinata, nella logica borghese, a essere ben presto vinta, con la conseguente dissoluzione «naturale» della Chiesa” – scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1973. Leggi tutto l’articolo

L’avenir de la démocratie

lavenir-de-la-democratie«Nessuno può immaginare uno Stato che possa essere governato attraverso il continuo appello al popolo […] Salvo nell’ipotesi per ora fantascientifica che ogni cittadino possa trasmettere il proprio voto a un cervello elettronico standosene comodamente a casa e schiacciando un bottone», scriveva un visionario nel lontano 1978. Leggi tutto l’articolo