È colpa vostra!

Gestite l’amministrazione paesana da quasi 25 anni, e di fatto avete portato questo comprensorio sull’orlo del baratro. Ora venite a dirci che è colpa dei predecessori, come se voi in quei governi precedenti non ci foste mai stati. Sindaco, vice e assessore, siete stati parte integrante delle amministrazioni dell’ultimo ventennio. Siete la diretta filiazione politica,ed in alcuni casi anche genetica, delle passate amministrazioni. Quindi, nonostante la cosa non vi piaccia affatto, è più che lecito per noi annoverarvi tra i colpevoli, e non tra le vittime. Questo non perché siete oggi amministratori, bensì perché lo siete da tempo immemore. E i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Tacciano i novelli paladini delle opposizioni, collusi e compiacenti sia in passato che in altre situazioni poco chiare. Taccia chi gestisce il tutto da dietro le quinte. Si pensi piuttosto a fare qualcosa per risalire.

Da anni proponiamo idee e sempre da anni restiamo inascoltati e/o aspramente criticati. In particolare, abbiamo sempre cercato di veicolare idee volte all’accrescimento culturale del nostro territorio, cosa che a quanto sembra, non è mai piaciuta ai “padroni del paese”. Perché gestire un popolo ignorante ed inconsapevole è molto più semplice di gestirne uno colto e giudizioso.

Sabato scorso (4 Marzo 2017), nella sala consiliare gremita di “tifosi piddini”, si è consumata l’ennesima farsa. La “nuova” amministrazione ha spiegato “a se stessa” il dissesto finanziario del Comune di Rogliano. Non un contraddittorio, nessuna possibilità di porre domande, cosa che dovrebbe essere assai normale in democrazia. Più che un’ISTANZA di partecipazione, quella sala consiliare sembrava una STANZA di DISPERAZIONE. L’unica cosa che si è capita chiaramente è che AUMENTERANNO LE TASSE COMUNALI, e non di poco! Ad ogni modo, le domande che avremmo voluto porre in quella sede, ed i consigli che avremmo voluto “regalare” a chi (da troppo tempo) fa il “mestiere” dell’amministratore, le trovate elencate qui di seguito:

DOMANDE: 1) Qual è l’esatto ammontare del passivo del nostro Comune? 2) Qual è l’ammontare dei tributi comunali e degli affitti non pagati da cittadini e/o aziende? 3) Tra i “nostri debiti” figurano transazioni o mutui con banche(rotte) coinvolte in operazioni poco chiare? 4) È vero che gli operai della Presila non percepiscono lo stipendio da 5 mesi? E sempre a tal proposito, non sarebbe il caso di rivedere il “governo”, e soprattutto la presidenza della cooperativa, anch’essa probabilmente in pieno dissesto?

CONSIGLI:

Rifiuti Solidi Urbani: Scoprite l’acqua calda quando dite che i RSU incidono troppo sul bilancio delle amministrazioni. Sarebbe il caso dunque, di mettere in pratica (finalmente) una differenziata “spinta” che, attraverso consorzi intercomunali, piccoli impianti di preselezione e prima trasformazione del differenziato, permetta di far diventare l’immondizia una risorsa, con ricadute economiche e lavorative. Ciò non è difficile nei così tanto decantati paesi del nord Europa, da quelle parti lo fanno da tempo. Noi da tempo lo proponiamo, e sempre da tempo, restiamo inascoltati.

Edilizia: Dovreste limitare le nuove costruzioni ed invogliare la gente a “prendere” casa nei nostri bellissimi centri storici. Basterebbero interventi minimi come piccoli parcheggi, un piano che limiti gli sfregi architettonici e soprattutto facilitare e VIGILARE sull’accesso ai finanziamenti per l’adeguamento anti-sismico. Bisognerebbe anche smetterla di fare edilizia popolare ex novo. Individuare e recuperare stabili in decadimento per edilizia popolare avrebbe ricadute multiple: recupero architettonico, messa in sicurezza anti-sismica, ripopolamento dei centri storici e, sul lungo termine, un miglioramento sia sociale che economico del paese (i centri storici in molte citta sono pieni di attività di vario genere, a Rogliano invece puzzano solo di muffa!)

Cultura: Favorire il turismo attraverso la creazione di percorsi culturali che portino i visitatori alla scoperta delle nostre bellezze artistiche (ripetiamo: abbiamo dodici chiese, due centri storici, ed una storia non proprio da buttare!). Creare programmi annuali che trabocchino di attività socio-culturali per bambini e ragazzi, ma anche per adulti, e che non siano soltanto di matrice cattolica (Grest e affini), ma che spazino dalla riscoperta del paese, fino al coinvolgimento degli stessi adolescenti in attività socio-culturali che li tengano impegnati e “attivi”. Vi rendete conto che i nostri giovani hanno come alternativa o i bar o i centri scommesse?! La prossima sarà una generazione di alcolisti ludopatici (se va bene)!

Alcide De Gasperi, che di certo non è un nostro riferimento culturale o politico, ma forse avrebbe dovuto esserlo per voi, diceva: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”. Chi ha governato Rogliano invece, non è riuscito a guardare alla prossima settimana!

Cari lettori e compaesani, non crediate che chi scrive provi piacere nel criticare (che è sinonimo di “domandare”), nel “suggerire” e nel ricordare a chi di dovere le proprie colpe. Perché, cari compaesani, chi si esime dal fare Politica molto presto la subisce. E questi sono i risultati quando le menti migliori e soprattutto libere, lasciano che ad occuparsi del territorio siano quelle peggiori e più losche. E ciò vale per il decoro urbano così come per la Cultura, come per tutto il resto. Se ci siamo ridotti così è proprio perché molti di noi hanno preferito non occuparsi della Politica del nostro bel paesino. Ed essa, cari miei, riguarda tutti proprio perché rappresenta la gestione della Cosa Pubblica, e non della Cosa Loro. Ricordiamocene e, prima che sia troppo tardi, agiamo.

Filippo Garofalo / Luca Rota

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