1984 (oggi)

12900039_10208991619736880_1665258000_nNel romanzo 1984, George Orwell dipinge un mondo immaginario, teatro di una guerra perpetua fra l’Oceania e i due Stati superstiti, ovvero Estasia ed Eurasia, con i quali stipula e rompe trattati mantenendo le classi sociali in uno stato di degrado e aggressività fomentata – come si vede nel romanzo –, tramite strumenti come ad esempio i c.d. «due minuti d’odio», durante i quali le classi medie venivano violentate e manipolate psicologicamente a portare odio verso il nemico di turno della nazione; o ancora attraverso strumenti repressivi come i bombardamenti missilistici contro la classe inferiore del proprio Stato, i c.d. «prolet», che vivevano in una condizione di schiavitù totale. Leggi tutto l’articolo

Tifosi

ff612092-d7eb-4f14-93c0-eb3d5405f931Abbiamo vinto noi. No, abbiamo vinto noi! Ma no che abbiamo vinto noi, fidati ti dico che abbiamo vinto noi! Ma insomma, si può sapere cosa abbiamo vinto? (Una beata..) Rivalsa sociale o parteggiare becero e insulso? Sembra che il tifo si riduca proprio a questo, quando abbandona la passione sana e la voglia (pulita) di veder trionfare i “propri colori”. Leggi tutto l’articolo

L’ultimo

barzagliL’ultimo. Se un giorno qualcuno dovesse dedicare un film ad Andrea Barzagli, credo proprio che lo intitolerebbe così. L’ultimo difensore propriamente detto. L’ultimo della vecchia scuola. L’ultimo difensore figlio di una patria di difensori. L’ultimo occupante decente di un ruolo un tempo roba nostra, mentre oggi vige una penuria assurda di centrali (sui terzini qualcosa inizia a muoversi). Leggi tutto l’articolo