Se questa è una Pro loco

punto interrErrare è umano, ma perseverare è diabolico. Soprattutto se chi persevera, si è preso la libertà di sbattere in faccia a chi lo ha criticato, l’infondatezza (poi dimostratasi più che fondata) di quelle critiche. Ma si sa, noi italiani abbiamo la memoria corta (i tizi in questione fanno molta leva su questo punto). Io però no. Ricordate le sterili polemiche provocate da un mio articolo (Pro Loco?) nello scorso Aprile? Bene, trovo normale e persino umano, che una fazione o un gruppo di persone (anche se in torto) se attaccate si difendano. E se dopo la difesa, le dichiarazioni di buona fede e quant’altro, codeste persone dichiaravano per giunta la presenza (mai provata) di un voluminoso calendario comprensivo di tutte le loro attività svolte (per giunta mai pervenutoci e mai pubblicato), e la volontà ferrea di “voler creare qualcosa per il loro amato paese”, lavorando sul serio e rispondendo alle mie accuse con i fatti, allora pensai che in fondo l’articolo, o l’attacco (fate voi) aveva sortito i giusti risvolti. Ahinoi però quattro mesi dopo, i ragazzi della Pro Loco di Rogliano non si sono smentiti, e per l’Estate roglianese 2014 sono rimasti fedeli alla loro ferrea linea: non hanno fatto nulla! Ci eravamo un po’ preoccupati, e anche sorpresi quando a Giugno, arrivati alla prima riunione per organizzare le attività estive, si erano presentati con tanto di tono polemico e vittimistico nei confronti del sottoscritto, proponendo idee e grandi progetti, vittimizzandosi per le parole ricevute, mettendosi a disposizione della comunità, alla pari delle altre associazioni di volontariato (perché anche la Pro Loco lo è). Che ammirevoli ragazzi. Il problema però è che già alla seconda riunione, i tizi in questione non si sono più presentati, e senza avvisare. Che classe, che coerenza, che onestà intellettuale. C’è di positivo comunque che, se quest’Estate ci ha insegnato qualcosa, questo qualcosa è che Rogliano non è morta, ma anzi brulica di gente che ha voglia di fare e soprattutto (senza eroismi, ma concretamente) fa. In più questa Estate, ci ha insegnato e ribadito su chi non fare affidamento. Nei paesi limitrofi (Marzi e Parenti per citarne due) le Pro Loco sono attive in modo serio e funzionano egregiamente. Di conseguenza anche i paesini sono vivi. Attività ludiche per i più piccoli, intrattenimento per i più grandi ed eventi che riguardano i ragazzi non mancano mai. Mi dite invece cosa mai abbia fatto di male Rogliano, per meritarsi gente come questa a capo della Pro Loco? Ma molto più semplice è la domanda che mi pongo e vi pongo: se queste persone non hanno voglia di farla funzionare in modo serio, perché continuano a starci e non si dimettono immediatamente? Che lascino il posto a giovani volenterosi e operosi, o semplicemente a chi ha voglia di farla funzionare. Personalmente al posto loro mi vergognerei. Ma per vergognarsi bisogna essere muniti di dignità, merce rara a quanto sembra. Premettendo ai più che noi di LiberalAmente non siamo minimamente interessati a far parte della Pro Loco, anche perché da 4 anni siamo noi a svolgere le loro mansioni (quindi si può dire che siamo noi la Pro Loco), ho chiesto sia al sindaco che all’assessore alla Cultura, per il momento in modo ufficioso, di intervenire. Non è possibile, né pensabile che si continui su questa linea. Se loro (i prolochini, nda) non si vergognano nell’essere così passivi e inoperosi, chi di dovere ha il compito di prendere posizione ed intervenire. E comunque, polemiche a parte, credo di aver semplicemente detto la verità, cosa che ogni cittadino avrebbe il dovere e il diritto di fare. Personalmente non ho nulla contro i ragazzi della Pro Loco. Poi si sa, ognuno tira l’acqua al proprio mulino, e nessuno, anche se conscio di essere in malafede, si auto condanna (anche se dovrebbe farlo, questa è la famosa “onestà intellettuale”). Solo una cosa voglio dire a chi gestisce codesto ente: “Non vi vergognate neanche un po’ della gestione che (non) effettuate?”. Al posto vostro mi sarei dimesso da tempo, per dignità s’intende (ma quella bisognerebbe avercela). Con quale scopo continuare a (non) gestire un ente che non si ha voglia di gestire? Purtroppo per voi sono i fatti a parlare e non le chiacchiere. E riguardo alla vostra scontata domanda, già fattami in Primavera (“Ma a te che ti frega? Cosa ti abbiamo fatto?”), rispondo allo stesso modo di allora: se mi importa è perché sono un cittadino, e ogni cittadino che si rispetti ha a cuore tutto ciò che riguarda il proprio paese. Ma soprattutto, essendo onesti e schietti, evitando i vittimismi e i piagnistei, guardatevi un po’ intorno e ditemi voi se questa è una Pro Loco?

Luca Rota

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Or

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *