Risiko!

risikoSangue di innocenti e consenso unanime contro i nuovi nemici dell’ordine mondiale. La nuova strategia della tensione ha dimensioni mondiali e anche stavolta, ha vittime che parlano lingua di popolo, mai quella dei potenti. L’attacco al mondo islamico perpetrato da decine di anni dagli ‘esportatori di democrazia’ per eccellenza, ha sortito i suoi frutti anche stavolta. Gli stessi che organizzarono le stragi degli anni settanta in Italia, per destabilizzare il clima (la famosa strategia della tensione) e permettere l’instaurazione di leggi speciali, con le quali ogni ‘dissidente politico’ poteva essere tacciato di essere un presunto terrorista e sempre per via di quelle leggi, arrestato e acqua in bocca. Gli stessi che sottomisero buona parte del globo per più di quarant’anni, soprattutto tra America latina e Centro America, dove però la ‘guerra fredda’ bilanciò le cose. Gli stessi che fecero la guerra nei Balcani, conflitto che permise a loro, ‘i padroni del mondo’, di distruggere l’ultima roccaforte ‘mancina’ in Europa, e dove i loro servi sciacalli (Francia, Italia, Inghilterra) si fiondarono su ciò che restava di uno stato smembrato, accaparrandosene i proventi. Gli stessi che promossero l’attacco alle (loro) Torri gemelle dell’11 settembre 2001, e presero quell’autorizzazione ‘auto autorizzata’ di invadere Afghanistan e Iraq. Gli stessi che favorirono la ‘Primavera Araba’ e la destituzione dei leader che essi stessi avevano piazzato a dirigere quelle civiltà, magari non perfette, ma comunque laiche e lontane anni luce da fondamentalismi e integralismi. Gli stessi che si intromisero in Ucraina a fianco dei nazisti nazionalisti contro il nemico storico, la Russia. Sempre loro, da sempre. Ora la Francia, due volte. Così dappertutto si inizia ad inneggiare all’anti-Islam, e la paura verso gli ‘infedeli’ musulmani comporterà di certo nuove ‘leggi speciali’, e nuove ‘missioni di pace’ volte a ristabilire l’ordine mondiale. Nel frattempo la Russia, da poco ritornata competitiva, si è mossa in anticipo e le ha strappato la Siria, dove sempre loro, i padroni del mondo, hanno messo in piedi ed istituito l’Isis. Per chi non l’avesse capito, i ‘padroni del mondo’ giocano a Risiko da sempre, da quando ‘vinsero’ il Texas ai messicani e diverse isolette alla Spagna (Puerto Rico, Cuba). Poi virarono a sud, per arrivare in Europa, complici le due guerre mondiali, ed infine spostare le loro mire sul Medio Oriente. Solo l’Africa non interessa agli ‘esportatori di democrazia’ per eccellenza, eppure lì ci sarebbe bisogno sul serio di un po’ di democrazia. Ma se è questa quella che offre la ditta, credo proprio che gli africani preferiscano tenersi le loro di dittature. Quantomeno sono dichiarate. In tutto ciò si piangono le vittime che essi, sempre loro ‘i padroni del mondo’, sacrificano di volta in volta; da quelle del Lusitania a quelle di piazza Fontana, da quelle delle Torri gemelle a quelle di ieri a Parigi. Perché purtroppo per noi tutti, cittadini del mondo, ‘i padroni del mondo’ giocano a Risiko.

Luca Rota

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