‘Riflessi sonori’ al Revenge music pub

riflessi sonoriSe ti chiami Music Pub, allora ti tocca fare musica con le palle (non quelle da tennis). Venerdì 24 Luglio si è conclusa la prima edizione di “Riflessi Sonori”, rassegna musicale promossa dal Revenge Music Pub di Ivano Tiano, che ha visto esibirsi nel locale roglianese sei band di alto livello, attive nella provincia cosentina e non solo. A partire dal 28 Febbraio, data in cui i Parkwave hanno inaugurato questa interessante session musicale, abbiamo assistito a dei live importanti e coinvolgenti come quelli di Black Flower Cafè, RadioAut, Electric Floor e The Sick Dogs. Sono mancati all’appello i White Socks, la cui presenza è stata purtroppo impedita da problemi interni alla band. Generi diversi, un unico obiettivo: portare nel locale roglianese esibizioni dal vivo forti e cazzute, nonché attirare l’attenzione di un pubblico affamato di musica d’autore underground. L’alternative rock dei Parkwave ha intrigato e movimentato la serata d’esordio. Il dub “british” dei RadioAut, ha coinvolto gli amanti del genere. Il rock “elettronico” degli Electric Floor ha espresso vivacità e potenza, così come l’alternative pop-rock dei Black Flower Cafè ha saggiato l’ascolto melodico di un pubblico sempre più allietato dai sound sperimentali (ma estremamente maturi) delle band in scena. A chiudere questa prima session ci hanno pensato i The Sick Dogs, band importante nel panorama calabrese, che coadiuvati dagli amici della “Compagnia della canapa”, hanno dato vita ad una serata davvero fuori dagli schemi, a cui si è aggiunta la bella esibizione del fakiro Attilio. Si conclude così la prima edizione di Riflessi Sonori; si sa, l’esordio è sempre difficile, almeno quanto possa esserlo la riconferma. Rock in varie salse, buona presenza di pubblico “straniero” e una discreta partecipazione offerta dal pubblico di casa. Plaudere alla bella iniziativa è cosa buona e giusta. Pretenderne il sequel, un dovere! Riflessi Sonori si conclude così, aspettando la seconda edizione. Perché anche la provincia può essere rock. Chiedetelo al Revenge.

Luca Rota

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