Eretici

ereticiIl mondo sta cambiando, o magari era già cambiato e ce ne stiamo rendendo conto soltanto adesso. In Grecia c’è al comando una coalizione della sinistra radicale (Syriza), l’Irlanda dice di sì ai matrimoni gay, in Spagna il blocco storico popolari/socialisti inizia scricchiolare con l’avanzata di Podemos e Ciudadanos, sempre la Grecia fa sapere all’Ue che non ha i soldi per pagare la rata di Giugno (chissà se gli manderanno Equeuropa?), il Papa riconosce lo Stato di Palestina e fa incazzare Israele, l’Isis spopola in Medio Oriente, in Polonia perdono i liberali e vince la destra anti-europeista. Come definire tutto ciò se non eresia. Ovunque nascono nuove (vecchie) estreme destre inneggianti al razzismo ed alla xenofobia e nuove (non dichiarate) sinistre inneggianti all’eguaglianza e ai diritti. Ma il mondo sta cambiando, l’Europa evolve se stessa in un vorticoso andirivieni che poco a poco cancella le vecchie ideologie e ne crea delle nuove da adattare alle situazioni reali. Eresia, ecco di cosa c’è veramente bisogno. Perché eretico è “colui che sceglie”, che si concede il diritto di scegliere, che non sta per forza di cose ad ubbidire a dictat imposti da chi comanda. Perché non sempre (anzi quasi mai) chi comanda promuove cose giuste, soprattutto se quelle cose riguardano chi deve obbedire. Qualcosa si muove, e c’è già chi se ne dichiara a favore. Renzi plaude ai nuovi cambiamenti, Salvini pure, così come tutto il resto del letamaio. Qui in casa nostra tutti contenti e felici per i cambiamenti che attraversano il vecchio continente, ma tutti allegramente orientati verso un ritorno al passato. Chi governa è un grosso partito (unico) di centro, i lavoratori rivendicano i diritti che spetterebbero loro, l’istruzione pubblica è sotto attacco, l’occupazione è ai minimi storici. Insomma assistiamo ad un mix completo di anni 60, 70 ed 80. E magari ci aggiungiamo anche un po’ di 90, pensando ai vari scandali che emergono di continuo (in stile Tangentopoli) e ai numerosi rimpasti politico/partitici. Per la serie “puoi cambiare nome, ma resti sempre quello che sei”. Se ti chiami Pd e non Dc, ma fai le cose come se fossi una Dc, beh potresti anche chiamarti khmer rosso, tanto sempre una Dc rimarresti. Una massima storica di Mao Tse Tung recitava così: “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”. Riferito ai giorni nostri possiamo benissimo cancellare quello che viene dopo il punto. Essere eretici è quello a cui dovremmo ambire per acquisire dentro di noi quella libertà di scelta, di dissentire, di dire basta a chi ci vuole schiavi omologati di un sistema da schifo. Esseri liberi, aperti a nuove visioni della società, senza preconcetti, con l’arbitrio di poter scegliere tra ciò che riteniamo sia più giusto e consono. Eretici o partigiani, fa lo stesso.

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