Da oggi in poi

tsiprasFra un centinaio di anni (forse) le elezioni presidenziali tenutesi domenica 25 Gennaio in Grecia, saranno ricordate come un passo epocale verso una svolta. Da oggi in poi qualcuno creerà un ‘precedente’: non sottostare ai diktat totalitari – economici imposti da Berlino. Una “Resistenza” 2.0 a settant’anni di distanza dal’ultima. Il popolo ha votato per chi si è proposto di curarne gli interessi, e non per chi fa il gioco dei padroni da più di dieci anni. Neo Demokratia raggiunge comunque il 26% delle preferenze (troppe per un partito che ha affamato il proprio popolo negli ultimi decenni) e il suo ex alleato Pasok (i ‘socialisti greci’) è quasi sparito (ha raggiunto un misero 4%). Purtroppo c’è da segnalare che i nazisti di Alba dorata sono la terza forza del campo politico ellenico (col 6%), ma anche loro perdono quasi il 10% rispetto alle europee dell’anno scorso. Vince Syriza e con essa il suo leader, Alexis Tsipras, che non rappresenta soltanto la speranza greca, ma quella di tutto il sud Europa. Perché oggi non basta più dichiararsi tali (come la nostra di ‘sinistra’) e poi fare tutt’altro. C’è bisogno di interventi concreti e giusti. Uguaglianza sociale, servizi pubblici, sanità, lavoro, istruzione. Si chiama Welfare e serve a ridurre la forbice sociale tra chi può permettersi di pagare un privato, e chi invece dovrebbe essere sostenuto dallo Stato a cui paga le tasse. Uno Stato sociale oggi divenuto troppo asociale. Destino vuole però che Syriza non riesca a raggiungere la quota di 151 seggi, cosa che avrebbe permesso alla coalizione della Sinistra radicale di conseguire il premio di maggioranza (50 seggi), e con esso di ottenere la piena governabilità. L’alleanza con gli indipendenti di Anel, formazione conservatrice orientata anch’essa sul tema della rinegoziazione del debito, non crea poi così tanto entusiasmo, almeno non a me. Le differenze tra i due schieramenti sono molteplici, soprattutto sul campo dell’immigrazione e della spesa interna. Vedremo come andrà a finire. Di certo c’è che in Grecia ha vinto chi sta dalla parte del popolo. Speriamo che continui a starci, soprattutto adesso che ha il potere di migliorarne le sorti.

Luca Rota

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Or

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *