C’era una volta l’agorà

agorà 5s villa comunale 17 luglio 2015Succede di rado di trovarsi a confronto con la politica. Forse perché parlare di politica non ci interessa più (e vista la situazione nazionale e locale potremmo benissimo togliere il “forse”), oppure perché riteniamo che determinati argomenti non rappresentino per noi materia di dibattito. Se penso all’ultima volta che un politico (di quelli veri, da non confondere con i “politicanti”) venne a Rogliano, era il 2007 ed il politico era Francesco Caruso, deputato rifondino sopraggiunto nel nostro comprensorio per dare il suo contributo alla lotta contro la chiusura dell’ospedale Santa Barbara. Caruso arrivò a bordo di una vecchia Fiat Punto bianca, venendo persino fermato energicamente dai vigili urbani, che non pensarono minimamente potesse essere lui l’ “onorevole” che tutti attendevano, per via del vestiario semplice, del non uso dell’auto blu e dei modi affabili. Otto anni dopo succede che nella villa comunale di Rogliano ti ritrovi a discutere di “Buona scuola” con Nicola Morra, portavoce al Senato del M5s, arrivato anch’egli senza clamori della cronaca, con tanto di parcheggio in piazzale Stazione, senza transennare metà piazza san Domenico (come succede per l’arrivo dei sopracitati politicanti), né allertare mezza caserma. Agorà è un termine che ha valore fondante per chi crede nel confronto e nella libera circolazione delle idee. L’agorà era la pubblica piazza dove nell’antica Grecia, i cittadini si ritrovavano per discutere e confrontarsi. Un’agorà ha come scopo quello di discutere i problemi di una popolazione, dando voce a chiunque voglia esternare le proprie idee e i propri propositi. Ieri nella villa comunale di Rogliano, l’evento promosso dal meet-up Rogliano In Movimento, ha visto una concreta partecipazione di pubblico interessato e non. Ieri a Rogliano si è parlato di politica. Sarà forse questa una mancanza enorme che attanaglia tutta la popolazione locale? Si è discusso di Scuola, della riforma che di fatto gela i sogni delle nuove generazioni e rende meno “d’oro” quelli delle vecchie; si è discusso, cosa importante e da non sottovalutare. Parlare di politica si può e si deve, questo il messaggio lanciato dagli attivisti intervenuti e dal senatore pentastellato al pubblico roglianese. Perché parlare di politica altro non è che interessarsi della Cosa pubblica, che riguarda tutti e non deve escludere nessuno. Così si è svolto il pomeriggio a cura degli attivisti cinque stelle nella villa comunale del fu paese principe della Valle del Savuto: discutendo di politica. Sperando che altre agorà possano aver luogo, per trattare i problemi reali che reprimono la crescita del nostro paese e lo relegano sempre più verso una decadenza, che non è consona ad un luogo come Rogliano. Perché va bene discutere di argomenti come quello della (pessima) riforma scolastica, ma credo sia di grande importanza parlare di Rogliano e di chi ne tiene in mano le redini. Ben vengano sempre i Nicola Morra e chi come lui non va incontro a plebisciti e applausi da repertorio democristiano. Ben venga la politica quando si presenta in modo sincero, e non col solo scopo di raccattare consensi elettorali. Confronto, discussione, controversie, libero scambio di idee. Il tutto mettendoci la faccia. Questo è ciò che questa agorà ha promosso. Parlare di politica si deve e si può. Lao Tzu sosteneva che “un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”. Ieri qualcosa si è mosso. Sperando che sia un buon viaggio.

Luca Rota

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