Cinque anni fa

faviconCinque anni fa, quando decidemmo di mettere in piedi qualcosa che potesse dare un contributo serio e concreto per il nostro paese, subito ci venne in mente di costituire un movimento politico, un qualcosa che di conseguenza si sarebbe dovuto poi trasformare in candidatura, perché anche se può sembrare scontato e riduttivo, le cose si possono cambiare soltanto diventando ‘forza politica’ con potere decisionale. Questo proprio perché la politica, intesa nel suo significato più nobile, ha il dovere di rappresentare qualcosa di positivo, e non il solito porcile amministrativo messo in piedi dai maiali di turno (mi perdonino i maiali). Per politica intendevamo (e lo intendiamo ancora) quella cosa che ha come scopo migliorare le condizioni di vita della popolazione. Cinque anni fa partimmo da questa concezione per poi virare verso una direzione a nostro avviso più concreta e serena: creare un’associazione culturale. Lo scopo? Ricreare un po’ di socialità, riportare le persone a stare insieme, organizzare momenti di condivisione e svago, favorire la creazione di eventi culturali che potessero coinvolgere tutte le fasce di età. Volevamo fare in modo che i ragazzini del nostro comprensorio vedessero che c’è anche dell’altro oltre all’infinito nulla propostoci da chi comanda. Volevamo – per usare le parole di Ferlinghetti – dipingere di luce i muri della vita. Volevamo e magari lo vogliamo ancora, rendere migliori le condizioni sociali di chi abita il nostro stesso luogo. Volevamo fare politica, nel suo senso più nobile; politica sociale, in mezzo alla gente, attraverso delle iniziative culturali, e non ‘casa per casa’ o alla ricerca di ‘ntrallazzi. Volevamo e forse domani non vorremo più (chi lo sa), ma una cosa è certa: nonostante le tante difficoltà affrontate, siamo riusciti nel nostro scopo: Noi esistiamo! Era il 5 Novebre del 2010 quando ci costituimmo associazione. Oggi dopo cinque anni di attività culturali e sociali, tutte orgogliosamente svolte a costo zero, tutte orientate nell’ottica del no-profit e della condivisione sociale, Noi esistiamo ancora! Quando ci costituimmo avevamo come scopo primario quello di provare a rendere migliore un posto che amiamo. In cinque intensi anni ci siamo scontrati con la chiusura mentale vigente in loco, con chi non vuole che gente come noi esista ed operi, con chi ci tratta con indifferenza ma vorrebbe tanto che noi stessimo al nostro posto, con chi dice di sostenerci e stimarci, ma poi all’atto pratico fa finta che non esistiamo e se ne va in giro a dire che a Rogliano non c’è niente. Costoro si sbagliano di brutto, perché Noi esistiamo, e ci siamo sempre, da cinque lunghi anni sempre a costo zero, sempre presenti. La prima iniziativa che mettemmo in piedi ebbe luogo il 10 Febbraio 2011, nel teatro comunale di via Oreste D’Epiro. Il film in proiezione era ‘Fame Chimica’. Il Giovedìamolo non si chiamava ancora così, e le nostre idee non erano ancora così tanto chiare. Ma c’eravamo e abbiamo tenuto duro. In cinque anni ne abbiamo fatte di tutte i colori (culturalmente parlando) ed abbiamo vissuto esperienze che difficilmente potremo dimenticare. In cinque anni abbiamo vissuto posti della nostra bella Rogliano, che altrimenti non credo avremmo mai vissuto. Casa delle culture, Museo d’Arte sacra, Sala consiliare e tanti altri spazi sociali all’aperto ci hanno visto protagonisti di tante iniziative e di altrettanti momenti da ricordare. Perché quando le cose si fanno senza guadagnarci sopra (o meglio, senza lucrarci), tutto viene fatto con passione e con non curanza del profitto, che sarà soltanto (e ti pare poco!) morale. Quindi nessuna gara a chi debba o no emergere, o a chi debba mettersi in mostra, o a chi debba prendere la parola per ‘elevarsi’ a candidabile o altre puttanate del genere. Solo tanta dedizione verso una missione che ci siamo prefissi: creare qualcosa di buono (o per lo meno di decente) a Rogliano, paese nel quale siamo “nati, pasciuti e crisciuti” (per usare un detto dialettale), e nel quale ancora oggi viviamo. Dopo cinque anni e un buon numero di iniziative messe in atto, possiamo dire con certezza che Rogliano non ha nessuna voglia di migliorarsi, né di risorgere, né di salvarsi. Tolti i fuocherelli di paglia che si scatenano durante il periodo pre-elettorale, poi ritornano tutti alla becera normalità (del cazzo, nda) e nessuno si preoccupa più di nulla. Tutto ciò che volevamo e vogliamo ancora fare, è creare un luogo, uno spazio sociale per chi come noi, crede che Rogliano non sia soltanto quel paese dove non si vive se non di apatia, dove se crei eventi culturali vieni giudicato ‘di nicchia’, dove possono coesistere tante diversità e allo stesso tempo rispettarsi e collaborare. Cinque anni fa LiberalAmente nacque con questo esatto scopo. Oggi, cinque anni dopo, Noi siamo ancora qui, e non molliamo di un millimetro, tra peripezie varie e i soliti “pijamenti per il culo”, come quella sede che chiediamo da quasi quattro anni e che ancora non ci viene concessa, mentre ci spetterebbe di diritto, forse perchè non “portiamo voti a nessuno”, forse perchè non dipendiamo da nessuno se non da Noi stessi. Sede nella quale vorremo aprire un “centro sociale” (non vi spaventi la parola troppo inflazionata), nel quale (essendo proprio “sociale”) sarebbe possibile per chiunque lo voglia, trascorrere i propri pomeriggi tra arte, letteratura, cinematografia, musica, attività ricreative e quant’altro si sia disposti a condividere con chi abita le nostre stesse passioni. Un luogo diverso dove l’unico scopo di chi dovrà gestirlo sarà quello di renderlo più equo possibile. E perché mai, nonostante le ripetute richieste all’ente, questo luogo non ci viene concesso, nonostante abbiamo pienamente dimostrato per cinque anni chi siamo e qual è il nostro obiettivo? La risposta la lasciamo a voi. Noi nel frattempo continuiamo a perseguire il Nostro obiettivo associativo primario. Provare a rendere migliore il posto in cui viviamo, cercando in primis di diventare delle persone migliori. Senza scopo di lucro e senza secondi fini. Cinque anni ti insegnano un sacco di cose. A Noi hanno insegnato che “non si diventa bravi marinai navigando mari calmi”, ma soprattutto (cosa non di poco conto) che nonostante tutto (r)Esistiamo! E (spesso) questo ci basta.

LiberalAmente

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