Quegli sporchi cittadini

downloadLungo le strade, sopra i marciapiedi, nelle aiuole e perfino nele aree dedicate ai giochi all’aperto dei più piccoli. Non c’è un luogo, in questo paese, che si possa vivere spensierati ad andatura normale, postura eretta e sguardo alto, senza per forza dovere incappare in uno di quei maleodoranti “bisogni” di un “fido”, al guinzaglio di un padrone maleducato che se ne infischia e “passa e non si cura di..”

Sicuramente non tutti i padroni di questi “cuccioli” sono degli incivili, certamente alcuni di loro, oltre a cane e guinzaglio si sono muniti di apposita paletta con sacchetto per la raccolta, indubbiamente non felice, delle tracce del “pelosetto”. Ma, visto e considerato l’ingente quantità che se ne può osservare in soli trenta metri di passeggiata, sono convinto che si tratti di una piccolissima parte di questi. E se state passeggiando, non vi stupite se vi riscoprite, tra uno slalom ed una schivata, ad immaginare la dimensione dell’ “amico a quattro zampe” che vi ha preceduto, perchè, credetemi che è il minimo che la mente possa fare davanti ad una così vasta complessità di escrementi,più o meno grande,più o meno stagionata.

Bè, comunque se sono qui a scrivere di questo, vuol dire che adesso la situazione s’è fatta esagerata, ed è troppo evidente il menefreghismo di questi padroncelli che vogliono il “mezzo senza pagar dazio”. Sia chiaro che personalmente non ho nulla contro i simpaticissimi animali da compagnia, anzi mi piacerebbe tantissimo adottarne uno; io sono semplicemente incazzato con quella parte zotica ed incivile che li fa defecare per strada, senza preoccuparsi minimamente di sporcare la “cosa pubblica”!

Sono del parere che nella scelta di accogliere in famiglia un “piccolo” del genere, sia inclusa la scelta di occuparsi anche dello smaltimento dei suoi rifiuti oltre che di sfamarlo e/o di portarlo a spasso un po’ per bisogno, un po’ per atteggio. Perché per questo siamo bravi tutti, è davvero troppo facile prendersi cura di un animale in questo modo. È come se decidessimo di occuparci delle pulizie di casa, senza mai preoccuparci di smaltire i rifiuti che essa stessa produce; prima o poi la pattumiera collasserebbe, prima o poi i rifiuti invaderebbero lo spazio dell’abitazione. Prima o poi qualcuno ci inciamperebbe sopra, si sporcherebbe, s’indignerebbe, urlerebbe  “padroni zozzoni”! E lo scriverebbe sul giornale!

Ma porca paletta (ed è proprio il caso d’imprecarla sta paletta!) viviamo i luoghi per bisogno, per dovere e per piacere, ma non riusciamo a capire che appartengono a tutti. Il posto del bimbo che deve dare sfogo al surplus di energia, dello sportivo che ha bisogno dello jogging, della signora che fa la spesa. Quel posto è anche il tuo posto, lì dove porti a spasso “bobby”.

Che poi uno pensa: ma che gli ci vuole? Ancor prima dei regolamenti comunali in fatto di deiezioni canine, qui si tratta di regole basilari del vivere in comunità in maniera efficace e costruttiva. Si tratta di capire che non siamo noi i padroni del mondo, ma soli e semplici ospiti di un luogo. E questo vale tanto per l’amico dei cani quanto per il pigro del “tanto è solo una carta”. Teniamocelo pulito sto posto!

In conclusione, mi piace osservare chi si prende cura di un animale, ho stima di chi lo fa, e sarei lieto, ancor prima che grato, se costoro osservassero anche le buone maniere. Prendersene cura dalla A alla C…..

Giovani Succurro

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